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TAVOLI, SEDIE E PANCHE
2.270,00
TAVOLI, SEDIE E PANCHE
Tipo
Ente AGENZIA ENTRATE - RISCOSSIONE
Lotto 080.2017.002
Cauzione € 0,00
Termine Offerte 28/03/2018 12:00:00
Data e ora vendita 29/03/2018 11:00:00
Rilancio Minimo € 0,00
Offerta base 640.948,14 + IVA 0,00 + SPESE 0,00 = 640.948,14
Magione, LocalitÓ Osteria S. Martino snc- LABORATORIO ARTIGIANALE

Comune  di  Magione


Il sottoscritto Agente della Riscossione


R E N D E N O T O


Che, presso i locali dell’Agenzia delle entrate Riscossione, ente istituito dall’art. 1 del D.L. n. 193/2016 e subentrato, dal 1° Luglio 2017 a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, di Equitalia Servizi di riscossione SpA sciolta in pari data,  siti in  Perugia, Località Strozzacapponi -   Strada delle Fratte  2/I ,  innanzi all’Agente della Riscossione  avrà luogo la vendita al pubblico incanto degli immobili  qui sotto descritti:


Vendita quota di 1/1 dell’intera proprietà.


Quota di 1/1 su fabbricato indipendente sito in Comune di   Magione (Pg),  Località Osteria S. Martino snc, e precisamente un fondo ad uso artigianale     posto al piano terreno, elevato per circa 5.00 metri oltre il livello del suolo, composto da un ampio locale ad uso laboratorio, due servizi igienici con rispettivi antibagni, due soppalchi non praticabili (aventi altezza 2,45 metri) e circostante resede esclusivo dotato di doppio accesso carrabile, oltre passaggio pedonale.


Il tutto censito al Catasto Fabbricati di detto Comune nel Foglio 89 con la Particella 174, Categoria C/3, Classe 4, avente consistenza di mq. 684, Superficie Catastale di mq. 839 e Rendita pari ad  €. 1.695,63 


 


 


Prezzo base al I° incanto   €.   640.948,14







































INCANTO



DATA



ORA



PREZZO


 



CAUZIONE



OFFERTA IN AUMENTO



I° Incanto



29/03/2018



11,00



€. 640.948,14



10 %



€. 12.000,00



II° Incanto



26/04/2018



11,00



€. 427.298,76



10 %



€.   8.000,00



III° Incanto



24/05/2018



11,00



€. 284.865,84



10 %



€.   6.000,00




 


 


 


 Confini


Guardando l’edificio frontalmente e procedendo in senso orario, l’area sulla quale insiste il fabbricato, compreso il resede esclusivo, confina con: Strada di lottizzazione, mappale 169, Via Madonna del Giglio, mappale 175, salvo altri e meglio precisati confini.


Avvertenze



  1. La vendita viene effettuata nello stato di fatto e di diritto in cui le unità immobiliari si trovano, salvo migliori dati, confini e descrizioni che non pregiudicano il presente atto. I beni sopradescritti si vendono a corpo e non a misura, con le servitù e con i diritti inerenti, senza garanzia di sorta per parte dell’ Agente della Riscossione. Sono comprese nella vendita le ragioni di comproprietà che alle unità immobiliari eventualmente competono sull’area e su tutte le parti del fabbricato che per legge, uso, destinazione siano da considerarsi comuni.


All’aggiudicatario incombe l’onere di verificare la conformità urbanistica degli immobili, la loro eventuale possibilità di regolarizzazione, restando a suo carico i relativi oneri. Ricorrendone i presupposti, resta fermo l’obbligo dell’aggiudica­tario di presen­tare a proprie ed esclusive spese eventuale domanda di condono edilizio entro 120 giorni dal decreto di trasferimento a norma dell’art.46, c.5, del DPR n.380/2001.


Al medesimo è altresì attribuito l’onere di verificare l’esistenza di vincoli culturali o paesaggistici a carico dei beni staggiti e di provvedere alla eventuale denuncia di trasferimento di cui all’art.59del Dlgs 22/01/2004 n.42.


L’aggiudicatario assume a proprio esclusivo carico ogni responsabilità per danni derivanti dalle eventuali difformità degli impianti e per le spese inerenti l’adegua­mento degli stessi alle vigenti disposizioni di legge e di regolamento in materia di sicurezza, in riferimento alla normativa dettata dal DM n.37/2008.



  1. Le spese di vendita e gli oneri tributari concernenti il trasferimento sono a carico dell’aggiudica­tario (art.78, lettera h, del DPR n.602/1973). Sono altresì a carico dello stesso le spese di cancellazione di eventuali iscrizioni e trascrizioni gravanti sui beni staggiti, gli eventuali oneri legati alla concessione di sanatorie per opere abusive, nonché le attestazioni di prestazioni energetiche eventualmente richieste dal Giudice dell’Esecuzione.

  2. Il  prezzo  base  dell’incanto  è stato determinato, come disposto dall’art.79 del DPR n.602/1973, novellato dall’art.83, c.24, del DL n.112/2008, convertito nella Legge n.133/2008, moltiplicando per tre l’importo stabilito a norma dell’art.52, c.4, del testo unico  delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con DPR 26/04/1986 n.131.


Se si tratta di terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria, il prezzo base è stabilito con perizia dell’Ufficio del Territorio; in tutti gli altri casi non sarà predisposta relazione di stima (fatta eccezione per le ipotesi di cui all’art.80, c.2, lettera b, del D.P.R. n.602/1973), né saranno disponibili planimetrie o schede catastali, né saranno fornite indicazioni circa lo stato di conservazione o di occupazione degli immobili in vendita.


 


 


Non è altresì consentito dalle vigenti norme l’accesso o la visita degli immobili oggetto di vendita.



  1. Per essere ammesso all’asta, l’offerente, munito di documento di identità, entro le ore 12.00 del giorno non festivo precedente l’incanto, dovrà presentare presso il procedente Agente della Riscossione, domiciliato come sopra, istanza di partecipazione in bollo (€ 16,00) riportante il codice fiscale e l’eventuale regime patrimoniale (i relativi modelli sono disponibili presso il recapito indicato all’ultimo punto del presente avviso), allegando a titolo di cauzione (ex art.79, c.3, del DPR n.602/1973), per ogni singolo lotto, n.2 assegni circolari non trasferibili intestati a Agenzia delle Entrate - Riscossione, d’importo rispettivamente pari al 9% e 1% del prezzo base dell’incanto e, dunque, complessivamente corrispondenti al 10% dello stesso.

  2. L’asta si aprirà al prezzo minimo indicato per il presente incanto. Le offerte saranno considerate valide purché superino il prezzo minimo a base d’asta o la precedente offerta di un importo pari almeno all’offerta minima in aumento. Le offerte in aumento non dovranno essere inferiori a quanto riportato in sede di descrizione degli immobili pignorati sottoposti a vendita forzata.

  3. Se l’offerente non diviene aggiudicatario la cauzione è immediatamente restituita per intero dopo la chiusura dell’incanto, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo.


In dette ipotesi, la cauzione è restituita solo nella misura dei nove decimi dell’intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione (art.580 cpc).



  1. Se la vendita non dovesse aver luogo al primo incanto per mancanza di offerte valide si procederà ad un secondo  incanto, con il ribasso di un terzo sul prezzo determinato con i criteri descritti al punto 3. Qualora la vendita non avesse luogo nemmeno al secondo incanto, si procederà ad un terzo incanto con un prezzo base inferiore di un terzo rispetto a quello del precedente incanto  (art.81 del DPR n.602/1973).


Qualora anche il terzo incanto avesse esito negativo e l’immobile non venisse assegnato allo Stato con le modalità previste dall’art.85, c.1, del DPR n.602/1973, l’Agente della Riscossione potrà, su richiesta dell’ente creditore, procedere a un quarto incanto per un prezzo base ridotto di un terzo rispetto alla base d’asta del terzo incanto.



  1. Nel termine di trenta giorni dalla vendita, l’aggiudicatario deve pagare il prezzo dovuto all’Agente della Riscossione, dedotto quanto versato in cauzione (art.82, c.1, DPR n.602/1973), maggiorato del 20% per spese procedurali, salvo conguaglio, al fine di coprire tutti i costi inerenti la vendita, ivi compresi gli oneri fiscali (IVA o imposta di registro), le spese per la trascrizione del decreto di trasferimento e di voltura catastale (con le agevolazioni previste dalla legge – prima casa, imprenditore agricolo, ecc.), l’eventuale attestazione di prestazione energetica e quanto ulteriormente occorrente per la definizione del trasferimento.


In caso di mancato versamento nel predetto termine, il Giudice dell’esecuzione  pronuncia, con decreto, la decadenza dell’aggiudicatario e la perdita della  cauzione a titolo di multa.


 


L’Agente della Riscossione procede quindi ad un nuovo incanto ad un prezzo base pari a quello dell’ultimo incanto tenuto. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione confiscata, dovesse risultare inferiore a quello della precedente aggiudi­cazione, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art.82, c.2, del DPR n.602/1973).


L’aggiudicazione trasferisce all’aggiudicatario solo i diritti che sugli immobili oggetto di esecuzione appartenevano ai rispettivi proprietari espropriati, quando l’aggiudi­catario ne abbia pagato l’intero prezzo.



  1. Colui che sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare deve dichiarare all’Agente della Riscossione, nei tre giorni successivi all’incanto, il nome della persona per la quale ha proposto l’offerta depositando il mandato. In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva a nome dell’offerente (art.583 cpc).

  2. L’aggiudicazione avverrà a titolo provvisorio, salvo aumento del quinto, ai sensi dell’art.584 cpc. Si fa presente che in caso di offerte del quinto,
    la loro ammissibilità è subordinata al deposito, entro dieci giorni dalla aggiudicazione, di un atto contenente offerta di acquisto del bene per un valore aumentato di almeno di 1/5 rispetto a quello conseguito in sede di aggiudicazione, con contestuale versamento di una cauzione con le modalità previste per la partecipazione agli incanti, per un importo pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente.


Alla gara possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento e l’aggiudicatario, anche gli offerenti al precedente incanto che, entro il termine fissato dal giudice, abbiano integrato la cauzione nella misura pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente; unica eccezione riguarda l’aggiudicatario provvisorio che è autorizzato a partecipare all’asta senza obbligo di conguaglio né di presentazione dell’istanza di partecipazione.


Nel caso l’offerente il quinto non si presenti all’asta senza giustificato e documentato motivo, la cauzione sarà interamente confiscata e, in mancanza di ulteriori offerte, diviene definitiva l’aggiudicazione provvisoria di cui al precedente incanto.


Nel caso di assenza di uno degli istanti, la cauzione verrà trattenuta solo per un decimo.



  1. Qualora i beni staggiti provengano da imprese ovvero risultino beni strumentali aziendali, l’importo ricavato dalle rispettive vendite potrà essere assoggettato a IVA a norma del DPR 26/10/1972 n.633 e secondo le indicazioni della circolare del Ministero delle Finanze n.6 del 17/01/1974.

  2. Se l’unità immobiliare staggita è gravata da prima ipoteca a garanzia di finanziamenti fondiari, l'aggiudicatario ha l'obbligo di versare direttamente alla Banca la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito della stessa, nel termine indicato dal Giudice dell'Esecuzione, ex art.41, c.4, Dlgs 01/09/1993 n.385.


L’aggiudicatario potrà, diversamente, avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, con le modalità e nei termini di cui al successivo c.5 del predetto art.41 Dlgs n.385/1993.


L’inosservanza delle disposizioni richiamate è considerata inadempimento ai sensi dell’art.587 cpc.


 



  1. Le spese derivanti dalle istanze di cui alle lettere a) e b) dell’art.80, c.2, del DPR 602/1973 dovranno essere anticipate dalla parte proponente e liquidate dal Giudice dell’Esecuzione in prededuzione.

  2. Per tutto quanto non indicato nelle avvertenze di cui sopra si osservano le norme fissate dal DPR n.602/1973, come modificato dal Dlgs n.46/1999 e dal Dlgs n.112/1999.

    1. Il fascicolo della procedura è consultabile presso gli uffici Agenzia delle
      Entrate – Riscossione siti in Perugia, alla Strada delle Fratte 2/i, previo accordo telefonico al numero 075/9669459.



Per informazioni:   tos.procedure.cautelari.immobiliari@agenziariscossione.gov.it


      Riferimento N° 041/2017/002 – Repertorio N. 2003

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02/05/2018
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