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Tipo ABITAZIONE
Ente Equitalia Centro Spa
Lotto 080.2015.58
Cauzione € 12.606,07
Termine Offerte 27/06/2018 12:00:00
Data e ora vendita 28/06/2018 11:00:00
Rilancio Minimo € 2.865,02
Offerta base 57.300,32 + IVA 0,00 + SPESE 0,00 = 57.300,32
per partecipare all'asta, o effettua il login nel box in alto a destra!
ABITAZIONE IN GIANO DELL'UMBRIA, VIA DON L.STURZO, FRAZ. BASTARDO N. 21

 


Comune di Giano dell’Umbria

Il sottoscritto Agente della Riscossione

R E N D E N O T O





Che, presso i locali dell’Agenzia delle entrate Riscossione, ente istituito dall’art. 1 del D.L. n. 193/2016 e subentrato, dal 1° Luglio 2017 a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, di Equitalia Servizi di riscossione SpA sciolta in pari data, siti in Perugia, Località Strozzacapponi – Strada delle Fratte 2/I , innanzi all’Agente della Riscossione avrà luogo la vendita al pubblico incanto degli immobili qui sotto descritti:





Lotto1





Quota di 1/1 di piena proprietà su porzione di fabbricato sito in Comune di Giano dell’Umbria (Pg) in Via Don Luigi Sturzo n.21 e precisamente un appartamento posto al piano primo sopraelevato facente parte di un complesso abitativo e composto da vani catastali 6.5 censito al Catasto urbano di detto Comune nel Foglio 2 con la Particella 850 Subalterno 22, Categoria A/2, Classe 3, avente la superficie di mq. catastali 107 e Rendita Catastale pari ad Euro 469,98; alle coerenze: altri appartamenti su due lati e vano scala identificata con il subalterno 17 della stessa particella 850, salvo altri e i loro rispettivi aventi causa. La relativa pertinenza è situata al piano primo interrato di detto fabbricato in quota di possesso di 1/1 di piena proprietà e precisamente trattasi di locale ad uso autorimessa censito al Catasto Urbano di detto comune nel foglio 2 con la particella 850 subalterno 13 categoria C/6 avente la superficie catastale di mq. 31, alle coerenze: altre autorimesse su due lati e area di manovra comune identificata con il subalterno 17 della stessa particella 850, salvo altri e i loro rispettivi aventi causa.





Data IV° Incanto : 28 Giugno 2018 ore 11,00

Prezzo Base al IV° Incanto: € 57.300,32

Offerte minime in aumento: € 2.865,02





Avvertenze

1. La vendita viene effettuata nello stato di fatto e di diritto in cui le unità immobiliari si trovano, salvo migliori dati, confini e descrizioni che non pregiudicano il presente atto. I beni sopradescritti si vendono a corpo e non a misura, con le servitù e con i diritti inerenti, senza garanzia di sorta per parte dell’ Agente della Riscossione.

Sono comprese nella vendita le ragioni di comproprietà che alle unità immobiliari eventualmente competono sull’area e su tutte le parti del fabbricato che per legge, uso, destinazione siano da considerarsi comuni. All’aggiudicatario incombe l’onere di verificare la conformità urbanistica degli immobili, la loro eventuale possibilità di regolarizzazione, restando a suo carico i relativi oneri. Ricorrendone i presupposti, resta fermo l’obbligo dell’aggiudica-tario di presen¬tare a proprie ed esclusive spese eventuale domanda di condono edilizio entro 120 giorni dal decreto di trasferimento a norma dell’art.46, comma 5, del DPR n.380/2001.

Al medesimo è altresì attribuito l’onere di verificare l’esistenza di vincoli culturali o paesaggistici a carico dei beni staggiti e di provvedere alla eventuale denuncia di trasferimento di cui all’art.59del Dlgs 22/01/2004 n.42.

L’aggiudicatario assume a proprio esclusivo carico ogni responsabilità per danni derivanti dalle eventuali difformità degli impianti e per le spese inerenti l’adeguamento degli stessi alle vigenti disposizioni di legge e di regolamento in materia di sicurezza, in riferimento alla normativa dettata dal D.M. n.37/2008. 

2. Le spese di vendita e gli oneri tributari concernenti il trasferimento sono a carico dell’aggiudica¬tario (art.78, lettera h, del DPR n.602/1973). Sono altresì a carico dello stesso le spese di cancellazione di eventuali iscrizioni e trascrizioni gravanti sui beni staggiti, gli eventuali oneri legati alla concessione di sanatorie per opere abusive, nonché le attestazioni di prestazioni energetiche eventualmente richieste dal Giudice dell’Esecuzione.

3. Il prezzo base del presente incanto è determinato, come disposto dall’art.85, c.3, del DPR n.602/1973, mediante ribasso di un terzo del valore di partenza previsto per il precedente esperimento d’asta.

Fatte salve le ipotesi di cui agli artt.79, c.2, e 80, c.2, del DPR n.602/1973, l’Agente della Riscossione non sarà tenuto a predisporre relazione di stima, né a rendere disponibili planimetrie o schede catastali, né a fornire indicazioni circa lo stato di conservazione o di occupazione degli immobili in vendita. 

Non è altresì consentito dalle vigenti norme l’accesso o la visita degli immobili oggetto di vendita.

4. Per essere ammesso all’asta, l’offerente, munito di documento di identità, entro le ore 12.00 del giorno non festivo precedente l’incanto, dovrà presentare presso il procedente Agente della Riscossione, domiciliato come sopra, istanza di partecipazione in bollo (€ 16,00) riportante il codice fiscale e l’eventuale regime patrimoniale (i relativi modelli sono disponibili presso il recapito indicato all’ultimo punto del presente avviso), allegando a titolo di cauzione (ex art.79, comma 3, del DPR n.602/1973), per ogni singolo lotto, n.1 assegno circolare non trasferibile intestato a Agenzia delle Entrate – Riscossione d’importo pari al 10% del prezzo base dell’incanto.

5. L’asta si aprirà al prezzo minimo indicato per il presente incanto. Le offerte saranno considerate valide purché superino il prezzo minimo a base d’asta o la precedente offerta di un importo pari almeno all’offerta minima in aumento. Le offerte in aumento non dovranno essere inferiori a quanto riportato in sede di descrizione degli immobili pignorati sottoposti a vendita forzata.

6. Se l’offerente non diviene aggiudicatario la cauzione è immediatamente restituita per intero dopo la chiusura dell’incanto, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo.

In dette ipotesi, la cauzione è restituita solo nella misura dei nove decimi dell’intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione (art.580 cpc).

7. Nel termine di trenta giorni dalla vendita, l’aggiudicatario deve pagare il prezzo dovuto all’Agente della Riscossione, dedotto quanto versato in cauzione (art.82, c.1, DPR n.602/1973), maggiorato del 20% a titolo di spese procedurali, salvo conguaglio, al fine di coprire tutte le spese inerenti la vendita, ivi compresi gli oneri fiscali (IVA o imposta di registro), le spese per la trascrizione del decreto di trasferimento e di voltura catastale (con le agevolazioni previste dalla legge – prima casa, imprenditore agricolo, ecc.), l’eventuale attestazione di prestazione energetica e quanto ulteriormente occorrente per la definizione del trasferimento.

In caso di mancato versamento nel predetto termine, il Giudice dell’esecuzione pronuncia, con decreto, la decadenza dell’aggiudicatario e la perdita della cauzione a titolo di multa.

L’Agente della Riscossione procede quindi ad un nuovo incanto ad un prezzo base pari a quello dell’ultimo incanto tenuto. Se il prezzo che se ne ricava, 

unito alla cauzione confiscata, dovesse risultare inferiore a quello della precedente aggiudicazione, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art.82, c.2, del DPR n.602/1973).

L’aggiudicazione trasferisce all’aggiudicatario solo i diritti che sugli immobili oggetto di esecuzione appartenevano ai rispettivi proprietari espropriati, quando l’aggiudicatario ne abbia pagato l’intero prezzo.

8. Colui che sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare deve dichiarare all’Agente della Riscossione, nei tre giorni successivi all’incanto, il nome della persona per la quale ha proposto l’offerta depositando il mandato. In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva a nome dell’offerente (art.583 cpc). 

9. L’aggiudicazione avverrà a titolo provvisorio, salvo aumento del quinto, ai sensi dell’art.584 cpc. Si fa presente che in caso di offerte del quinto, la loro ammissibilità è subordinata al deposito, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, di un atto contenente offerta di acquisto del bene per un valore aumentato di almeno di 1/5 rispetto a quello conseguito in sede di aggiudicazione, con contestuale versamento di una cauzione con le modalità previste per la partecipazione agli incanti, per un importo pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente.

Alla gara possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento e l’aggiudicatario, anche gli offerenti al precedente incanto che, entro il termine fissato dal giudice, abbiano integrato la cauzione nella misura pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente; unica eccezione riguarda l’aggiudicatario provvisorio che è autorizzato a partecipare all’asta senza obbligo di conguaglio né di presentazione dell’istanza di partecipazione.

Nel caso l’offerente il quinto non si presenti all’asta senza giustificato e documentato motivo, la cauzione sarà interamente confiscata e, in mancanza di ulteriori offerte, diviene definitiva l’aggiudicazione provvisoria di cui al precedente incanto.

Nel caso di assenza di uno degli istanti, la cauzione verrà trattenuta solo per un decimo.

10. Qualora i beni staggiti provengano da imprese ovvero risultino beni strumentali aziendali, l’importo ricavato dalle rispettive vendite potrà essere assoggettato a IVA a norma del DPR 26/10/1972 n.633 e secondo le indicazioni della circolare del Ministero delle Finanze n.6 del 17/01/1974.

11. Se l’unità immobiliare in subasta è gravata da prima ipoteca a garanzia di finanziamenti fondiari, l’aggiudicatario ha l’obbligo di versare direttamente alla Banca la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito della stessa, nel termine indicato dal Giudice dell’Esecuzione, ex art.41, c.4, Dlgs 01/09/1993 n.385.

L’aggiudicatario potrà, diversamente, avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, con le modalità e nei termini di cui al successivo comma 5 del predetto art.41 Dlgs n.385/1993.

L’inosservanza delle disposizioni richiamate è considerata inadempimento ai sensi dell’art.587 cpc.

12. Le spese derivanti dalle istanze di cui alle lettere a) e b) dell’art.80, c.2, del DPR 602/1973 dovranno essere anticipate dalla parte proponente e liquidate dal Giudice dell’Esecuzione in prededuzione.

13. Per tutto quanto non indicato nelle avvertenze di cui sopra si osservano le norme fissate dal DPR n.602/1973, come modificato dal Dlgs n.46/1999 e dal Dlgs n.112/1999.

14. Il fascicolo della procedura è consultabile presso gli uffici Agenzia delle 

Entrate – Riscossione siti in siti in Perugia in Località Strozzacapponi Strada delle Fratte n. 2/I, previo accordo telefonico al numero 075/9669416





Perugia, lì 02/05/2018
Riferimento N° 080_2015_0058

REGOLE DI CONDOTTA DEGLI ACQUIRENTI

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02/05/2018
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